abbinamento cibo vino

Abbinamento cibo-vino: la frittata di patate.

I grandi pranzi, i cenoni, certamente ci fanno mettere in moto tutta la nostra fantasia culinaria. Fioccano sul web immagini di piatti gourmet abbinati ad etichette molto note il cui costo, in termini di tempo e denaro beh, diciamocelo, non è per tutti.

Attraversando la realtà patinata delle riviste, ci ritroviamo ahimè nelle nostre cucine, quelle cucine spesso con il frigorifero mezzo vuoto, in cui si deve portare in tavola un piatto almeno una volta al giorno. E sì sa, la routine e la mancanza di tempo uccidono anche il più entusiasta degli appassionati. Personalmente ho fatto diversi corsi di cucina, alcuni anche blasonati, ma il lunedì sera guardo con desolazione i fornelli pensando: che faccio?

Già, che facciamo?

Ci sono i piatti must, gli immancabili, veloci, semplici, gustosi, economici amici delle nostre vite: i piatti di tutti i giorni! No, non storcete il naso, non sono piatti tristi. Sono come i nostri compagni: pensiamo di conoscerli bene e li diamo per scontati!

Così, proviamo a guardarli con altri occhi e non manchiamo di abbinarci un buon sorso di vino. Già, perché qualche ottima bottiglia senza esagerare con i costi, può dare nuovo smalto anche alla solita minestra.

Ho pensato così al piatto e all’abbinamento del lunedì: FRITTATA DI PATATE ABBINATA A… leggete tutto l’articolo e lo scoprirete.

L’uovo è uno degli alimenti principe della nostra cucina e la frittata una delle sue declinazioni più frequenti. Parliamo di una certa GRASSEZZA, una spiccata TENDENZA DOLCE (in comune anche con le patate) una PERSISTENZA AROMATICA importante e si, se la cuociamo in padella, per quanto possiamo stare attenti, anche una certa UNTUOSITA’. Se tutto questo non ha turbato la vostra indole salutista e non vi ha fatto desistere dal prepararla, le nostre uova sbattute semplicemente con sale e pepe, versiamole sulle patate a cubetti che abbiamo già fatto saltare in padella alzando la fiamma a fuoco vivo e facendola dorare da entrambi i lati.

Se siete riusciti nell’impresa di girarla, il gioco è fatto. Presto sarà nel piatto e non ci rimane che abbinarla. E allora, con quale criterio lo scegliamo il nostro vino? Possiamo spaziare dal bianco, al rosato e, perché no, anche ad un rosso l’importante è che sia un vino non particolarmente strutturati (la frittata di patate non lo è). Possibilmente un vino giovane, comunque fresco: l’acidità del vino, e se vogliamo anche la sua effervescenza, ravviva la delicata tendenza dolce della pietanza. Quindi anche un bel via libera ad una bollicina, magari metodo Martinotti visto che solitamente sono spumanti di minor struttura rispetto al Metodo Classico. L’acidità aiuterà anche a pulire la bocca dalla componente di grassezza che nella cottura dell’uovo a frittata, non dovrebbe essere così spiccata come in altri tipi di cotture. Pensando invece ad una possibile untuosità, e quindi alla necessità di asciugare la bocca, non dovrebbe mancare una certa gradazione alcolica. Non dimentichiamoci, scegliendo il nostro vino, della persistenza gusto-olfattiva perché quella della nostra frittata non sembra, ma dà filo da torcere.

Allora riassumiamo: con cosa abbiniamo la nostra frittata di patate?

Ci serve un vino bianco, rosato o rosso, e un sì alla bollicina. Un vino poco strutturato e assolutamente fresco. Una discreta alcolicità. Una buona persistenza.

Avete molte possibilità insomma. Io vi suggerisco una chicca che si sposa benissimo.

Un Cannonau rosato. Dall’acidità che vira su una punta sapida. Una buona persistenza che si porta dietro la rosa, la pesca e finisce su di una mandorla non ancora matura.

La bottiglia in questione è “Marinu”, Cannonau 100% rosato della Cantina Berritta (Dorgali), la denominazione è Sardegna DOC. Il costo della bottiglia credo che mediamente si aggiri intorno ai 12 euro.

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