Racconti di vinoVino e società

Un gesto rivoluzionario: scegliere cosa portare in tavola.

Veronelli pensava al cibo e al vino come a degli strumenti per “contrastare le falsificazioni dell’industria alimentare e per rivendicare forme di agricoltura e vita eco-compatibili”.

Quando il vino da semplice piacere si trasforma in una passione finisce per prenderti per mano e portarti in giro, prima attraverso i libri e poi trascinandoti fuori casa per enoteche, ristoranti, vigne e aziende agricole.

Scopri che dentro al bicchiere non c’è solo un prodotto, il vino appunto, ma c’è un lavoro e prima ancora del lavoro ci sono delle persone e delle scelte.

Insieme al vino noi beviamo anche loro e la loro visione del mondo e contribuiamo a realizzarla.

Scegliere cosa bere e più in generale cosa portare in tavola si trasforma in una scelta di vita e in una lotta pacifica. Sembra un’esagerazione ma è proprio così.

Ci guardiamo in giro e vediamo un mondo che non ci piace e crediamo di non poter far nulla per cambiarlo, ma pensandolo ci sbagliamo. Il cambiamento non pretende eroi, ma semplicemente persone consapevoli delle proprie scelte e che hanno ben in mente il tipo di mondo che desiderano realizzare.

Il cambiamento avviene attraverso le nostre piccole decisioni quotidiane.

Il nostro attivismo politico può passare anche dalla cucina, insomma, possiamo contribuire a cambiare il mondo scegliendo cosa portare in tavola, e cambiare la nostra vita decidendo chi invitare a cena!

Ma questa è un’altra storia…

 

Nella foto l’olio di Marco Ludovico e l’aceto dell’Azienda Agricola L’Avventura.

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