Enologia e Viticoltura

Su questa pagina troverai gli articoli inerenti all’enologia e informazioni sulla viticoltura italiana e estera. Pian piano creerò una piccola guida ai vitigni. Potrai accederci cliccando direttamente sui titoli che ti interessano in fondo alla pagina.

Pratiche di cantina    Viticoltura italiana

La pagina sarà in costante aggiornamento e si arricchirà nel tempo di approfondimenti storici, tecnici e culturali. Cercherò di accompagnarti in un percorso che andrà sempre più nello specifico, ma mantenendo un linguaggio semplice e a volte profano.

Che cosa sono enologia e viticoltura? 

L’enologia è tutto ciò che riguarda la trasformazione dell’uva in vino. Dal processo di produzione fino all’invecchiamento, con tutte le tecniche correlate (pressatura, travasi, filtrazioni ecc.).

La viticoltura invece è l’insieme di tutte quelle pratiche agronomiche che riguardano la coltivazione della vite.

Storia della viticoltura

La storia della viticoltura è molto antica e quando se ne parla, non si può fare a meno di collegarla alla storia della vite e del vino.  Le informazioni che troverete su questa pagina sono tratte da diversi testi del settore, ho la fortuna di avere una libreria ben fornita. Non sono frutto di copia in colla su internet e soprattutto sono fonti verificate.

Origine e diffusione della vite

La famiglia delle Vitacee sembra sia comparsa sulla Terra circa 140 milioni di anni fa. Un tempo che io non riesco nemmeno ad immaginare. Era presente in diverse specie che si sono in gran parte estinte con la glaciazione. A documentare questo fatto sono rimasti i fossili. Le specie che si sono salvate dall’ultima glaciazione avvenuta 13.000 anni fa sono oltre 60: ne sono sopravvissute 34 in America del Nord e 30 in Asia. Una di queste si salvò nell’area caucasica, tra il Mar Caspio e il Mar Nero ed è la Vitis Vinifera quella che oggi ci dà il vino e viene coltivata in tutto il mondo.

Sembra che la Vitis Vinifera abbia avuto origine dalla mutazione genetica della Vitis sylvestris quella che i Romani chiamavano Lambrusca.

La nascita della viticoltura

Nel Neolitico (stiamo parlando di circa 9.000 anni fa) l’uomo da pastore nomade diventa stanziale, smette di cercare le uve per i boschi e inizia la selezione delle viti migliori che crescono selvatiche intorno a lui. Alcune di quelle varietà sono arrivate fino ai giorni nostri.

È dal monte Ararat (il monte della biblica arca di Noè) che la viticoltura si diffonde in Mesopotamia. È curioso come la storia della viticoltura si intrecci alla storia biblica della ripresa della vita sulla Terra dopo il diluvio universale. Per carità, non voglio fare congetture di tipo religioso, ma mi affascina pensare alla pianta della vite unitamente al concetto di sacro

Dalla Mesopotamia la viticoltura si diffonde nel Medio Oriente, nel Mediterraneo e nel Nord Europa.  

Possiamo dire che la viticoltura nasce grazie a due azioni:

  • La selezione dei vitigni
  • La potatura

Queste due pratiche hanno trasformato la vite selvatica in vite coltivata.

Chi furono i primi a coltivare la vite? 

I primi che iniziarono la selezione delle varietà e hanno perfezionato la potatura sono stati diversi: i Caucasici, i Persiani, i Sumeri, gli Ittiti, gli Assiri, i Babilonesi, i Fenici, gli Ebrei, gli Arabi e gli Egizi. Sono questi popoli che gettano le basi storiche della viticoltura.

Ma quando dalla “mezzaluna fertile” la vite giunge nel Mediterraneo sarà la Grecia ad assumere il ruolo più importante nella trasmissione della civiltà del vino.

A partire dall’epoca romana poi, un ulteriore addomesticamento della vite ed esperimenti di ibridazione porteranno nel tempo alla nascita di varietà diverse, i vitigni. Il nebbiolo e l’alicante per esempio arrivano da quell’antico periodo.

 

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