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Il Pinot Grigio: un vitigno apolide e un vino romantico

Pinot Grigio

Lo troviamo negli Stati Uniti, è coltivato anche nel clima decisamente freddo del Canada e in Argentina, in Australia, in Nuova Zelanda, in quasi tutta Europa: il Pinot Grigio è un vitigno che ormai possiamo definire apolide, anche se la sua roccaforte sembrerebbe essere l’Alsazia dove è annoverato tra le varietà nobili, e la sua origine stabilita in Borgogna.

Qualcuno dice sia cugino dello Chardonnay, altrove si legge che è una mutazione del pinot nero.

L’informazione sulla sua origine non so darvela per certa.

La cosa sicura è la sua originalità: una buccia inconfondibile di color rosa-grigio.

Diffusione in Italia

In Italia, benché largamente diffuso, la sua terra di elezione penso si possa considerare il Friuli-Venezia Giulia (vi consiglio la splendida versione della cantina Orlando & Didonè – se vuoi leggere qualcosa di questa cantina Orlando & Didonè), ma anche il Trentino e l’Alto Adige, dove è denominato rulander, sono considerate un territorio a lui molto favorevole.

Qualche caratteristica del vino

I vini ottenuti da Pinot Grigio, spesso attraverso una breve macerazione, prendono un bellissimo color buccia di cipolla. Hanno maggior struttura di quelli vinificati in bianco (io personalmente non amo particolarmente questa versione, la trovo generalmente un’interpretazioni più scialba del vitigno) e se state cercando un vino “romantico” è quello che fa per voi. È delicato, tende ad avere linee sottili ed eleganti. Leggermente fruttato. È dotato di una buona acidità ma non è sbilanciato sulle durezze, si potrebbe anzi definire morbido. È un sorso adatto a chi, per esempio, si avvicina al vino per la prima volta. Se fa macerazione si può trovare un leggero finale amaricante a volte balsamico, gentile come lo è tutto il suo carattere.

Abbinamento cibo-vino

È estremamente versatile nei possibili abbinamenti a tavola. Da semplice aperitivo ad accompagnamento per piatti a base di pesce, per esempio un bel salmone! Il pinot grigio, infatti, con la sua acidità pulisce la bocca dalla grassezza della pietanza, e poi… vuoi mettere l’eleganza di un abbinamento “tono su tono”?!

 

 

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