IL PREZZO DEL VINO AL RISTORANTE: COME CALCOLARLO?

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Ricarico del vino al ristorante

Parlare del ricarico del vino al ristorante e quindi dei prezzi, a qualcuno farà venire l’orticaria. Però lo ammetto, io i prezzi li guardo. Li guardo eccome! Non essendo decisamente una milionaria, ma piacendomi molto bere e bere bene, due conti me li faccio. E oltre a farmi due conti, faccio controlli incrociati.

Quando vado al ristorante, anche sapendo che pagherò la bottiglia più del suo prezzo di mercato, non voglio rinunciare al piacere di bere un buon bicchiere di vino, magari abbinato perfettamente al menù.

Ma come fare per scegliere la bottiglia giusta? La prima cosa da sapere è come vengono calcolate le percentuali di ricarico al ristorante.

Il cliente è l’ultimo anello di una catena fatta di produttori, distributori e agenti, di enotecari e ristoratori e tutti, giustamente, qualcosa ci devono guadagnare oltre a dover coprire le spese.  

Tenuto conto di questo, non mi aspetto irragionevolmente di trovare da nessuna parte bottiglie vendute a prezzo di costo, ma ad un prezzo “equo” sì.  Non devo insomma aver la sensazione di aver subito una rapina a mano armata.

Difficile stabilire ovviamente quale sia il ricarico “giusto” e in giro se ne vedono di ogni. La stessa bottiglia possiamo trovarla venduta a prezzi decisamente differenti.

Quale bottiglia subisce il minor ricarico?

Iniziamo col dire che anche nello stesso locale, il ricarico non può essere lo stesso tra una bottiglia di Barolo Conterno e un Lambrusco di Cleto Chiarli. Di logica, la bottiglia più pregiata e costosa subirà un ricarico minore, prima cosa da tener presente quindi quando si è seduti al tavolo di un ristorante e si deve scegliere.

Ripetiamo allora ad alta voce per tenerlo bene a mente: più è alto il prezzo iniziale delle bottiglie più generalmente scende la percentuale del ricarico.

Quali sono le percentuali di ricarico al ristorante?

In linea generale possiamo aspettarci che il vino più economico venga ricaricato sulle tre volte e mezza rispetto il suo costo (3,5), un vino medio due volte e mezza (2,5) e i vini più importanti potrebbero aggirarsi intorno al doppio o ad una volta e mezzo il loro prezzo (2 / 1,5). Intendiamo incluso di IVA.

Facciamo qualche esempio

Facciamo un paio di esempi esemplificativi per cercare di capire il ricarico del vino al ristorante.

Bottiglia economica:

3,00 euro il prezzo di partenza. L’IVA al 22% corrisponde a 0,66 euro

3,00 euro X 3,5 = 10,50 + 0,66= 11,16 euro (che diventeranno 11,50 per arrotondamento)

Bottiglia media:

10,00 euro il prezzo di partenza.  IVA al 22% = 2,2 euro

10,00 X 2,5 = 25 + 2,2 euro = 27,50 euro (arrotondati)

Bottiglia pregiata:

50,00 euro il prezzo di partenza. IVA al 22% = 11,00 euro

50,00 X 1,5 = 75 + 11= 86 euro

 

Tengo a precisare che ogni locale può fare ciò che desidera, non ci sono limiti al ricarico e ogni realtà terrà presente anche i suoi costi di gestione. Molto probabilmente la stessa bottiglia costerà meno alla taverna sotto casa che al ristorante stellato. Diciamo che questo è il mio personalissimo metro di giudizio per non sentirmi insoddisfatta davanti al listino dei prezzi. 

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