Friulano di Orlando & Didonè: verticale 2017, 2018, 2019

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Il friulano di Orlando & Didonè.

Si sente spesso dire al ristorante: “Voglio uno chardonnay” per citarne uno a caso.

Se siete tra questi, sappiate che nominare semplicemente un vitigno ai fini di circostanziare un vino serve a poco. A riprova di questa affermazione provate a fare una verticale dello stesso vitigno, della stessa cantina. Se da un anno con l’altro troviamo marcate differenze sulla stessa etichetta, immaginatevi quante ce ne possano essere su vitigni coltivati in territori diversi e vinificati da persone differenti.

Ma veniamo a questa mini-verticale del friulano di Orlando & Didonè.

Vi ho mostrato delle linee chiedendovi: secondo voi a cosa corrispondono?

Ve li riassumo qui di seguito:

2019 – La più equilibrata. Un equilibrio in movimento. Una danza. Sorso sottile e ben delineato con un affondo sapido e una buona persistenza. Ha bisogno di un attimo per mostrarsi, inizia con una nota carnale acuta e speziata e col tempo si apre in un abbraccio: frutta, fiori, foglie…

2018 – Un naso da subito più aperto. In bocca il sorso è più lento, traccia una linea più larga e slabrata. Se ne percepisce maggiormente il corpo. Il movimento è più dovuto alla sapidità che alla vena acida. La profondità è minore. Il più morbido dei tre. Mi fa pensare ad un’annata più calda.

2017 – Naso molto fine e delicato, spostato sui sentori speziati, sui terziari. Il sorso torna ad essere sottile, ha una decisa spinta verticale. Sapidità e acidità giocano a braccio di ferro. Ha una trama elegante che ricade e avvolge la bocca.

Stesso vitigno, stessa zona, stessa mano ad averli vinificati, tre bei sorsi, ma assolutamente diversi l’uno dall’altro.

Se ti interessa sapere qualcosa di più della cantina di Orlando & Didonè, puoi visitare il loro SITO

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